Francesco's profile"I've got blisters on my...PhotosBlogLists Tools Help

Una Scomoda Verità

 
Photo 1 of 34
August 21

questo non è un addio, è un arrivederci

come anticipato dal titolo del precedente post, sto per abbandonare questo blog...
è una decisione presa perchè mi sono accorto che lo sto strascurando e che le cose che voglio dire non sono adatte ad essere regalate a tutti.
sto attraversando un periodo decisamente positivo della mia vita e, inevitabilmente, il tempo da dedicare a questa mia raccolta di pensieri è sempre meno.
mi dispiace perchè su questo blog ho condiviso tanto con voi e rileggere i vecchi post mi provoca una forte malinconia...
non so se è una sospensione temporanea o se verrà cancellato.
beh, a presto.
ciao a tutti
Cecco
July 28

forse l'ultimo post sul blog

I tempi stanno cambiando?

Bob Dylan lo diceva nel 1964.

Ed era vero.

La rivoluzione sociale, culturale e spirituale stava per avvenire e niente avrebbe potuto fermarla.

Ma quella rivoluzione ha avuto un seguito? Cosa ci è rimasto dallo spirito di conquista dei diritti che animava i discorsi di Martin Luther King?

Viviamo forse in un periodo di pace?

Che cosa significa pace?

Attualmente nel mondo ci sono più di 100 conflitti. Terrorismo. Carestie. Fame. Inquinamento e surriscaldamento del globo.

Pulizie razziali. Attentati. Dittature. Lotta sanguinosa per il petrolio. Disboscamento.

Siamo sicuri che il mondo sia migliorato in questi 40 anni?

Forse perché abbiamo tutti un cellulare che fa le foto ed un portatile con accesso ad internet ci sentiamo al sicuro da tutto ciò che di sbagliato ci circonda. Ci dimentichiamo di quanto fortunati siamo. Guardiamo al nostro passato e pensiamo solo che si vive meglio adesso, con tutte le comodità che abbiamo. Ma ne abbiamo davvero bisogno?

Avere una macchina fotografica digitale ci rende migliori di chi non ce l’ha? Essere rappresentati da un governo “democratico” ci rende più fieri di ciò che siamo diventati rispetto a prima?

Abbiamo gli stessi valori?

Abbiamo dei valori noi?

Viviamo la nostra esistenza in attesa. Aspettando che qualcosa accada, che possa farci esclamare “non è giusto, bisogna fare qualcosa”. Ma poi cosa facciamo? Non esiste già una causa per la quale battersi? Una causa aldisopra dell’appartenenza politica, sociale, religiosa, etica ed etnica.

Non esiste già un motivo per il quale indignarsi? Non siamo già abbastanza indignati?

Questo periodo storico dovrebbe essere libero da razzismo, schiavitù, povertà.

I tempi dovrebbero essere già cambiati da un pezzo.

Invece stiamo peggio di prima.

E non c’è più un Bob Dylan che ce lo canta.

Sveglia.

June 16

Rage Against The MOTHERFUCKIN' Machine

Ventimila persone con le braccia alzate. Quarantamila dita medie protese al cielo. Un unico enorme FUCK YOU! rivolto a tutto ciò che non funziona.
E come ti senti?
Ti senti vivo.
Emozioni come quelle vissute ieri sera allo stadio Braglia di Modena difficilmente sono descrivibili, e sicuramente irripetibili.
La sensazione di fare parte di qualcosa di storico, pulsante, fortemente reazionario e decisamente rock.La protesta vera, contro i mali del mondo.
Come puoi non essere d'accordo? Come fai a non farti coinvolgere?
COME FAI A STARE FERMO E A NON URLARE COME UN OSSESSO?
Finisci col cedere al fuoco della rivolta, tiri fuori la rabbia che tenevi nascosta dentro.
E salti. Canti. Poghi. Sudi. Piangi. Crolli e ti rialzi.
I Rage Against The Machine sono uno dei gruppi più importanti ed innovativi degli ultimi vent'anni. Il loro inimitabile mix di funk, hard rock e rap ha dato linfa nuova ad un genere fermo ai dinosauri metal con i capelli lunghi e unti.
Si è bello parlare di soldi, figa, macchine, bere e drogarsi.
Ma forse è meglio di parlare di qualcosa che interessa e colpisce tutti.
Forse parlare della guerra, del petrolio, delle minoranze, del razzismo. Protesta, ricerca dell'uguaglianza e giustizia sociale
Forse tutto questo ti innalza automaticamente al di sopra di qualsiasi altro gruppo al mondo.
Sono la sintesi degli Zeppelin che si incrociano con i Public Enemy, (definizione presa dal mio guru musicale, mio zio Franco) e quindi ottieni rock duro e incazzato con testi impegnati e decisamente di protesta.
Quello spirito "Fight The Power" mancava da troppo tempo. Mancava la voce di Zack de la Rocha che danza sui potenti e ridondanti riff di Tom Morello. Mancava il basso sempre in overdrive di Tim Commerford. Mancava la batteria pestante e ossessiva di Brad Wilk.
Ammettiamolo, senza di loro si stava male.
Quale altro gruppo al mondo può permettersi di suonare la prima canzone ammanettati e incappucciati come i prigioneri di Guantanamo senza risultare ridicoli?
La risposta è nessuno.
Sentire una massa umana senza fine urlare "Fuck You I Won't Do What You Tell Me!" fa pensare. Fa riflettere. E soprattutto fa sorgere delle domande.
Una di queste è "perchè cazzo vi siete sciolti??!!"...
Bentornati

IT HAS TO START SOMEWHERE
IT HAS TO START SOMETIME
WHAT BETTER PLACE THAN HERE
WHAT BETTER TIME THAN NOW
ALL HELL CAN'T STOP US NOW

June 07

I will possess your heart

Death Cab For Cutie - I Will Possess Your Heart

 

You gotta spend some time--love, you gotta spend some time with me
And I know that you'll find--love, I will possess your heart

Ascoltate con attenzione questa canzone. E' assolutamente splendida.
Comprate il cd dei Death Cab For Cutie, Narrow Stairs.
Vi giuro che non ve ne pentirete.
Cecco

p.s. la canzone io la sto ascoltando spesso per un motivo...e la dedico ad una scema...
May 14

My little tornado, my little hurricano...

   

The Kills - Last Day of Magic
è la colonna sonora di questi ultimi 3 giorni, e sarà la canzone che mi accompagnerà a Manchester.
Domani parto...
a presto,
Cecco
 
May 06

ciò in cui credo (più o meno)

Credo nel potere che ha l’immaginazione di plasmare il mondo, di liberare la verità dentro di noi, di cacciare la notte, di trascendere la morte, di incantare le autostrade, di propiziarci gli uccelli, di assicurarsi la fiducia dei folli.

Credo nelle mie ossessioni, nella bellezza degli scontri d’auto, nella pace delle foreste sommerse, negli orgasmi delle spiagge deserte, nell’eleganza dei cimiteri di automobili, nel mistero dei parcheggi multipiano, nella poesia degli hotel abbandonati.

Credo nella bellezza di tutte le donne, nella perfidia della loro immaginazione che mi sfiora il cuore; nell’unione dei loro corpi disillusi con le illusorie sbarre cromate dei banconi dei supermarket; nella loro calda tolleranza per le mie perversioni.

Credo nella morte del domani, nell’esaurirsi del tempo, nella nostra ricerca di un tempo nuovo, nei sorrisi di cameriere di autostrada e negli occhi stanchi dei controllori di volo in aeroporti fuori stagione. .

Credo nel nulla.

Credo nelle donne adolescenti, nel potere di corruzione della postura delle loro gambe, nella purezza dei loro corpi scompigliati, nelle tracce delle loro pudenda lasciate nei bagni di motel malandati.

Credo nella non esistenza del passato, nella morte del futuro, e nelle infinite possibilità del presente.

Credo nei prossimi cinque minuti.

Credo nell’emicrania, nella noia dei pomeriggi, nella paura dei calendari, nella perfidia degli orologi.

Credo nell’ansia, nella psicosi, nella disperazione.

Credo nelle perversioni, nelle infatuazioni per alberi, principesse, primi ministri, stazioni di rifornimento in disuso (più belle del Taj Mahal), nuvole e uccelli.

Credo nella morte delle emozioni e nel trionfo dell’immaginazione.

Credo nell’alcolismo, nelle malattie veneree, nella febbre e nell’esaurimento.

Credo nel dolore.

Credo nella disperazione.

Credo in tutti i bambini.

Credo a tutti i pretesti.

Credo a tutte le ragioni.

Credo a tutte le allucinazioni.

Credo a tutta la rabbia.

Credo a tutte le mitologie, ricordi, bugie, fantasie, evasioni.

 
liberamente tratto da un testo di JG Ballard

April 29

Ho un nuovo motto

 
April 18

22 è uno in meno di 23

Cecco si è svegliato. Ha realizzato che era il suo 22esimo compleanno. Con una smorfia ed un verso ha reso noto a se stesso e al mondo di non esserne entusiasta.
Quanto è cambiata la sua vita in un anno? Molto. O forse non è cambiata per niente. E' ancora lì, Cecco. Sul suo letto, piccolo e rigido, a sognare ad occhi aperti. Così come faceva un anno fa. Anche due anni fa. Tre, quattro. Non si tiene più il conto.
E' un sognatore, un'illuso, un testardo, un sensibile, un pazzo. Sa di essere tutto questo? Oh si, lo sa eccome. E' un perdente? E' una testa di cazzo? E' un cretino? Si, si e ancora si. E' troppo buono con tutti, tranne che con se stesso? E' Cecco.
Voi lo conoscete bene Cecco? Sapete cosa gli passa per la testa adesso? Vi sentite come si sente lui? Quanto siete in grado di dire di Cecco?
Gli volete bene? Si, credo di si. Lui vi vuole bene? Da morire. Ma a tutti? Eccome. Anche a chi non se lo merita.
Cecco scende dal letto. Sul suo cellulare già i primi messaggi di auguri. Sorridendo li legge e si infila le cuffie.
"...give some meanings to the means, to your end, not even jail..."
Ha deciso che oggi ascolterà solo gli Interpol. Il suo gruppo preferito. Lo sapevate?
Come un carcerato si muove lentamente verso lo specchio del bagno. Si guarda. Si fissa. Le sue pupille si dilatano. Poi si pesa. 74,7. Un anno fa erano 88. Lo sapevate?
"..I'm subtle like a lion's cage, such a cautious display, remember take hold of you time here..."
Sono le 8 di mattina ma Cecco canta. Si ributta sul letto e chiude gli occhi. Immagina di essere da un altra parte. Parigi. Londra. Manchester. Roma. E immagina di esserci con qualcun'altro. Cecco si era stufato di stare da solo. Anche se da solo stava bene. Lo sapevate?
"...I promise to commit no acts of violence, neither physical or otherwise, if things come alive..."
Cecco ora tiene in braccio un'amore. Un'emozione. Ha un dono. La piccola Rebecca gli sorride e Cecco si scioglie e il suo cuore palpita. Ogni volta che Cecco guarda negli occhi la piccola Rebecca, capisce per cosa si vive. E il dolore se ne va. Cecco vive per la piccola Rebecca. Lo sapevate?
"...I'll subtract pain by ounces, yeah, I will start painting houses, if things come alive..."
Prende il suo blocco e scrive, Cecco. Pagine su pagine su pagine. E' da anni che Cecco scrive. Ha accumulato montagne di fogli di pensieri, scarabocchi, scleri. Proprio come questa pagina. Sta scrivendo anche qualcosa di serio. Lo sapevate?
"...when personality is scarred tissue, we travel South if it's use..."
Cecco ora è di nuovo nel letto. Ha davanti il suo portatile. Sta scrivendo un'intervento senza senso in terza persona. Qualcosa ispirato a Palahniuk. In effetti Cecco non ha molto senso. Ma va bene così. Ieri, 17 aprile, era il mio 22esimo compleanno. Lo sapevate?
Auguri Cecco. Buon compleanno. 22 anni.
Grazie Cecco.
March 25

Non esiste un modo semplice per uscirne...

Il mio stato d'animo attuale è incredibilmente complesso. Sto bene, non sono depresso (lo dico per i miei amici di vecchia data che sanno che spesso cado nel vortice), però non so cosa fare. Non so come comportarmi, non mi è mai capitata una situazione così complicata.
Dovrebbe essere tutto molto più facile, tutto molto più chiaro, invece è fottutamente sbagliato. Non c'è via d'uscita. Non la vedo. O qualcuno me la illumina oppure rimango rinchiuso nel labirinto. Per farvi capire meglio, ecco il testo di una canzone di un gruppo che mi sta particolarmente a cuore.

Verdena
Onan

ora sembra inutile
ora voli al limite
ora che ti sentirei più che mai
ebbene ti rag
giungerei
mi spremi e inventi nuvole
e mi illudo spesso come se...
poi la vertigine
non è più semplice
ora svuoto gli occhi miei
onan vorrei
ebbene ti raggiungerei
mi spremi e inventi nuvole
e mi illudo spesso come se non c'è
io ti raggiungerei
non è più possibile
sembri impenetrabile
ora chiedimi perchè
non è più così semplice
dovrei sopravvivere
ora giura è impossibile
se ti raggiungerei
la tua vertigine
non è mai stata semplice per me...


 
eh no cazzo, non è semplice per me.
Cecco 

March 13

Control

In italia non è uscito ed è uno scandalo. Qua ci accontentiamo di De Sica e Boldi.
Scaricatevelo, perchè c'è sottotitolato in Italiano.
Fidatevi. Anzi ci tengo che voi vediate questo film.
Control, di Anton Corbjin
 
Cecco
 
 

Francesco Ruggeri

Occupation
Location
Interests
sono il migliore e il peggiore---
sono la penna di Jack Kerouac---
sono il fantasma di Ian Curtis---
sono il figlio illegittimodi Kurt Cobain---
sono lo spacciatore di fiducia di Tony Montana---
sono il sapone di Tyler Durden---
sono il montante di Muhammad Alì---
sono la pillola rossa di Morpheus---
sono la rabbia di Buster Casey---
Io non sono qui

"I've got blisters on my fingers!!"

Cecco's blog

Video

   
ai quali sono stato e ai quali andrò

Best Band In The Fuckin' World

 
Create Your Own
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by